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Con l’introduzione del decreto Bersani è possibile la surrogazione del mutuo
detta portabilità, ovvero il passaggio del mutuo da una Banca ad un’altra, previo il pagamento del debito residuo, mantenendo le garanzie precedenti a costo zero. La surroga è possibile solo se si finanzia il debito residuo e l’atto va registrato presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari. Chi vuole procedere a questa operazione, sicuramente ha davanti a se condizioni contrattuali migliori proposte da un istituto bancario diverso.
Si ha quindi il trasferimento dell’ipoteca facendo ricorso ad una scrittura privata autenticata (eliminando in tale senso molte spese che si trovano invece nel caso della sostituzione del mutuo). Le Banche tuttavia sono restie nell’ accettare il trasferimento dell’ipoteca solo con il ricorso alla scrittura privata.
Ad oggi (2007-2008) solo sulla carta è possibile trasferire il proprio mutuo a costo zero, difatti le poche operazioni di surroga hanno avuto dei costi (differenti per banca), anche perché nella surroga l’intervento del notaio seppur non obbligatorio per lo meno è necessario:
essendo la portabilità un’operazione complessa che coinvolge tre soggetti, tra mutuatario e due istituti di credito, la banca subentrante può richiedere, anche a fronte della validità della vecchia
iscrizione
d’ipoteca, di fare un’ accertamento sullo stato dell’immobile almeno per il periodo che va dalla data di avvenuta iscrizione alla stipula del contratto si surrogazione, e questi controlli devo provenire solo da pubblici ufficiali quali quindi i notai.
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