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La
BCE (Banca Centrale Europea) in data 03/07/2008
ha aumentato il tasso di interesse del costo del denaro, portandolo da un
valore del 4% al 4,25%.
L'ultimo aumento risaliva in data 6/06/2007. L'aumento
del costo del denaro comporterà inevitabilmente un aumento dell'importo delle
rate dei mutui a tasso variabile. Tale aumento colpirà ben tre milioni di
famiglie, che vedranno aumentare le rate del loro mutuo di ben 170 euro per chi
ad esempio ha un contratto di mutuo per un valore di 100.000 euro da restituire
in 20 anni. Con questo rialzo in quasi tre anni dal 2005 ad oggi, il tasso di
interesse è salito da un valore del 2,25% al 4,25, ben due punti percentuali,
che come ribadito spaventa e mette in difficoltà chi ha stipulato un mutuo a
tasso variabile. Il governo per porre rimedio e salvaguardare tale situazione
di disagio nella nuova finanziaria 2008 ha introdotto delle nuove normative. (v.
nuova
normative mutuo per bloccare le rate del mutuo)
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